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Anno nuovo, sede nuova
Articolo tratto da "Automazione Industriale", numero 113 - Febbraio 2004

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Copertina dedicata ad Automa

La più evidente manifestazione della crescita di Automa è il trasferimento in una nuova sede. Grazie all'utilizzo del bus EIB, nella realizzazione dell'impianto di illuminazione, la società può mostrare le numerose potenzialità di Super-Flash nella domotica.

A cura della Redazione

Da oltre sedici anni, Automa opera con successo nel settore dell'automazione industriale. Nota per Super-Flash, il sistema di sviluppo semplice ed affidabile per la creazione guidata di applicativi HMI, già da qualche anno la software house ha dato vita ad una profonda trasformazione per rispondere in modo adeguato alle nuove esigenze del mercato, come la comunicazione tra differenti prodotti, la convergenza delle tecnologie e la richiesta di competenze di integrazione.
L'ampia riorganizzazione aziendale ha consentito una crescita in diversi ambiti, dalle attività, alle conoscenze, alle metodologie e alla nascita di nuove partnership.

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La sede di Automa è a Gorle, in provincia di Bergamo

Da specialista in supervisione Automa ha acquisito le conoscenze e le capacità necessarie per realizzare con successo l'integrazione dei vari livelli dei sistemi informativi industriali. L'offerta della software house è ampia e articolata perché mette a disposizione dei propri clienti sia prodotti altamente affidabili e di facile utilizzo, sia le competenze per realizzare numerosi progetti "su misura". A livello HMI, ad esempio, oltre alla Supervisione Libera, gamma completa di prodotti per la realizzazione facilitata di applicativi di supervisione, l'azienda fornisce qualificati servizi di software engineering che consentono a molte aziende lo sviluppo di prodotti funzionali e affidabili.
Nell'area EPS Automa è presente, inoltre, sia con servizi e progetti per la programmazione e il coordinamento della produzione industriale sia con prodotti come MainteX, un applicativo per la gestione programmata della manutenzione e Dolphin, un prodotto software nato per facilitare la comunicazione tra i sistemi HMI ed EPS.
La profonda trasformazione di Automa si manifesta anche in un altro aspetto legato all'organizzazione interna, all'interfaccia verso i clienti e all'immagine: il trasferimento in una nuova sede più grande e confortevole.
L'architetto Urbani, che ha seguito i lavori di progettazione e realizzazione degli interni della sede, ha conciliato in modo ottimale le particolarità dell'immobile, che ha una forma ad ala, con l'idea di azienda all'avanguardia che caratterizza Automa, non dimenticando l'estetica e la necessità di ricreare un ambiente di lavoro familiare e confortevole.

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Nella zona tecnici, i programmatori sviluppano tutti i software Automa

Con il progetto illuminotecnico, realizzato da Process Impianti, è stato inoltre possibile raggiungere il doppio risultato del contenimento energetico e della qualità della luce, con valori di illuminazione sempre molto calibrati che restituiscono comunque un effetto "caldo" pur non venendo meno alle esigenze di lavoro. I percorsi interni sono stati ulteriormente resi sicuri, anche in caso di emergenza, grazie alla presenza di LED incassati nel pavimento che, oltre ad essere un gradevole segna-passo, esprimono la ricerca di tecnologia e di immagine che Automa ha compiuto nello sviluppo del progetto.

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Fin dall'ingresso si può trovae un ambiente caldo e accogliente

Notevole e tecnologicamente avanzata è stata la scelta degli impianti; in una software house non poteva mancare il cablaggio completo della rete con sistemi bus, inseriti in canaline a cestello poste sotto il pavimento galleggiante, che consente facili modifiche e controlli.
La scelta strategica di utilizzare il bus EIB per gestire il sistema di illuminazione ha il doppio obiettivo di razionalizzare i consumi e di sfruttare la soluzione come dimostrazione dal vivo del facile utilizzo di Super-Flash nella domotica e nella Building Automation.

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Con l'applicazione Super-Flash e il bu EIB è possibile gestire direttamente da PC tutto l'impianto d'illuminazione

Un impianto di questo genere dà un vantaggio importante come la flessibilità, che si può facilmente ottenere sfruttando una caratteristica fondamentale dei sistemi bus: la configurabilità. In un sistema bus, infatti, la funzionalità di un dispositivo non dipende dal cablaggio fisico, ma dalla sua configurazione, cioè della programmazione delle funzioni che legano tra loro comandi ed elementi da "comandare".
Progettare e realizzare un impianto moderno attraverso la tecnica impiantistica tradizionale è possibile, ma risulta complesso, antieconomico e spesso pone una serie di controindicazioni nella sua gestione.
Nell'impiantistica tradizionale il segnale di comando viene trasferito mediante circuiti di potenza (220V). Ogni punto di comando presuppone un collegamento diretto con il relativo attuatore per svolgere la propria funzione. Per questo motivo più un impianto elettrico è ricco di funzioni e comandi, maggiore è il numero di circuiti necessari e, di conseguenza, maggiore è la complessità del cablaggio. Un cablaggio complesso incide, in termini economici, non solo in fase di progettazione e realizzazione dell'impianto, ma anche in fase di evoluzione dello stesso perché rende più difficile la manutenzione. Il numero di tubazioni e relative sezioni necessarie comporterebbe, poi, cave di dimensioni eccezionali rendendo la realizzazione di tali sistemi, in edifici esistenti, praticamente impossibile.

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Layout delle sale riunioni

Eventuali ampliamenti o modifiche funzionali comporterebbero un ricablaggio parziale o quasi totale dell'impianto. Analogamente la ricerca di un guasto presenterebbe difficoltà tutt'altro che trascurabili. Nel caso specifico della nuova sede di Automa è stato adottato un sistema basato su Super-Flash e sul bus EIB per la gestione dell'impianto di illuminazione che ha consentito il conseguimento di numerosi vantaggi rispetto al cablaggio tradizionale: minor mano d'opera per l'installazione, meno opere murarie, quantità ridotta di materiale in uso (cavi, tubi, canaline, etc.), limitazione dei consumi energetici (per esempio grazie alla regolazione luci con sensore crepuscolare), maggior semplicità di manutenzione, minor rischio di shock elettrico per le persone, più prestazioni dell'impianto per l'utente, costi ridotti per modifiche in corso d'opera e per evoluzioni successive.
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